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Trapianto del Pene

trapianto del pene

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Il trapianto del pene è ancora un’operazione sperimentale e molto difficile. Ad oggi, le percentuali di successo di questo tipo di intervento sono molto basse. Tuttavia, ci sono stati ancora pochi test per avere dei dati concreti e nessuno di questi sperimenti è stato provato in Italia.

Nonostante si tratti di un intervento ancora con ampi margini di miglioramento, la ricerca sul trapianto pene sta proseguendo più velocemente di quanto si pensi.

In questo articolo, proveremo a darti una panoramica generale riguardo l’operazione di trapianto del pene. Insieme, proveremo a comprendere quali sono le motivazioni, le procedure, i vantaggi e gli svantaggi legati a questa specifica operazione chirurgica.

Perché fare un trapianto del pene?

Ma, quindi, a cosa serve fare un trapianto penieno?

In teoria, lo scopo di un trapianto è la sostituzione di una parte del corpo danneggiata con una funzionante. Per quanto riguarda il pene, però, cambiare solamente l’organo genitale maschile potrebbe non essere sufficiente. Dunque, per garantirne un corretto funzionamento, è necessario trapiantare anche altre parti non solo della zona intima, ma anche addominale. 

trapianto al peneI tentativi di trapianti di pene finora documentari hanno portato a una sostituzione di organi riproduttivi danneggiati pesantemente a causa di traumi, a volte anche provenienti o da zone di guerra. In alternativa, erano stati scelti dei pazienti che avevano un tumore al pene, cosi da  provare a rimuovere la malattia.

Comunque, in entrambi i casi, si è cercato di ripristinare l’attività di un organo che aveva smesso di funzionare.

Come scegliere un candidato per un trapianto del pene

Nessun trapianto al mondo può essere seguito senza un donatore. In sintesi, si tratta di una persona che sceglie volontariamente di donare una parte del suo corpo a un’altra persona che ne ha più bisogno.

Al tempo stesso, però, anche la valutazione del candidato ricevente di un trapianto al pene deve essere fatta con la massima attenzione, sia dal punto di vista fisico che emotivo. Al giorno d’oggi, vengono presi in considerazione persone che riescono ad avere una buona capacità cognitiva e che possono sopportare il trauma della sostituzione del pene con un impianto totalmente esterno.

Prima di procedere con il trapianto organi sessuali, però, ti ricordiamo che si tratta di un intervento ancora poco sicuro. Quindi, parla con cura con il tuo Medico di Fiducia, per varare tutte le opzioni alternative a un trapianto di pene.

Chi non è (ancora) un buon candidato per il trapianto

Molte categorie di pazienti non possono sottoporsi a un trapianto del pene. Ad esempio, le persone transgender non possono ancora ricorrere a tale soluzione per cambiare sesso.

In un prossimo futuro, però, si prevede di rendere questo intervento disponibile a:

  • chi è poco soddisfatto o a disagio con le dimensioni del suo pene (micropene)
  • individui che vogliono eseguire un passaggio tra i sessi

Tipi di trapianto al pene

In pratica, una procedura di trapianto al pene di successo prevede la sostituzione di pene, scroto e parte della parete addominale.

Tale operazione nello specifico prende il nome di allotrapianto composito vascolarizzato (VCA),  oppure allotrapianto tissutale composito (ATC). In generale, tali termini indicano dei trapianti organi sessuali che coinvolgono più parti del corpo e diversi tipi di tessuto.

Inoltre un VCA può essere fatto solo se:

  • si connettono i vasi sanguigni chirurgicamente
  • manipolazione parziale dell’organo
  • viene implementato come unità strutturale nel ricevente

I possibili donatori per un trapianto

Di norma, i trapianti di pene prevedono un tasso di compatibilità pressoché completo tra donatore e ricevente. Nello specifico, un pene donato per un trapianto deve corrispondere per:

  • tono e colore della pelle
  • etnia
  • dimensioni 

Un sistema automatizzato individuerà il donatore ideale e programmerà subito l’intervento. Perciò, una volta data la disponibilità, potresti essere richiamato per l’operazione in qualsiasi momento.

La procedura di trapianto del pene

Un intervento di trapianto del pene è molto più complesso rispetto ad altri trapianti. Servono molti chirurghi esperti per innestare nuovi tessuti, pelle, vasi sanguigni e nervi.

Nell’operazione, però, non vengono sostituiti i testicoli. Le ragioni sono esclusivamente etiche. Infatti, si vuole evitare che la genetica del donatore contamini il ricevente, soprattutto nel momento della procreazione.

Infine, di recente, si è provato a prendere un campione di midollo osseo da chi dona e iniettarlo da chi riceve il nuovo organo. Secondo alcuni studi, in questo modo, si incorre in un minore rischio di rigetto da parte del nuovo organismo.

Le complicazioni dell’operazione

Un trapianto del pene è un’operazione ancora troppo rischiosa. Tra le controindicazioni più pericolose c’è quella del “rigetto” da parte del ricevente. Il sistema immunitario del paziente potrebbe identificare il nuovo tessuto come un invasore esterno e , quindi, attaccarlo.

Di solito, per combattere questa brutta controindicazione devono essere somministrati diversi farmaci immunosopressori. Tuttavia, in questo modo potresti incorrere in infezioni anche pericolose perché il tuo sistema immunitario verrebbe praticamente azzerato.

Dopo l’operazione di sostituzione del pene

Per riprendersi totalmente da un trapianto al pene potrebbero volerci fino a sei mesi. Ma anche dopo il recupero, i riceventi devono essere seguiti con attenzione, attraverso diversi esami di controllo, come:

  • analisi del sangue
  • screening per un possibile rigetto
  • esami delle urine
  • test della scala di durezza dell’erezione

Per definire un’operazione di trapianto come riuscita, il paziente deve essere in grado almeno di:

  • riuscire a fare pipì normalmente
  • fare sesso o potersi masturbare
  • avere nuovamente un senso di integrità 

Purtroppo, sono state fatte ancora troppe poche operazioni di questo tipo, per avere dei dati che ne confermino davvero l’efficacia.

I nostri medici non possono ancora proporti un’operazione di trapianto. Ma sono fortemente specializzati nell’installazione di protesi peniene. Perciò se hai problemi nella tua zona intima, in particolar modo che riguardino la disfunzione erettile, contatta uno degli specialisti.