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Penectomia

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La penectomia è un intervento chirurgico che permette la rimozione, totale o parziale, del pene.

Ma per quale motivo una persona dovrebbe voler sottoporsi a un’operazione del genere?

In realtà, la penectomia ha una duplice funzione molto importante. In alcuni casi, infatti, può essere un’operazione salva-vita, perchè garantisce la rimozione di un tumore al pene. Inoltre, si tratta di una chirurgia molto utile per le persone che devono cambiare genere.

Nei paragrafi successivi, ti spiegheremo nel dettaglio in cosa consiste un intervento di penectomia e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

Penectomia per la rimozione di un tumore

In generale, un cancro al pene è una malattia molto rara. In Europa, si stima che abbia un’incidenza molto bassa. Invece, nei territori asiatici e africani gode sicuramente di una diffusione più ampia.

Nello specifico, ci sono alcune categorie di persone più propense a contrarre questo tipo di tumore, come ad esempio:

  • fumatori
  • non circoncisi
  • malati HIV e AIDS
  • chi ha superato i 50 anni

Se il cancro è solo sulla punta del pene, il chirurgo potrebbe semplicemente tagliare quella piccola parte (penectomia parziale). Dunque, il chirurgo cercherà di lasciare intatto il resto dell’organo. In particolar modo, cercando di preservare la funzione urinaria.

Invece, una penectomia totale rimuove tutto, compresa la radice nella zona delle pelvi. Dopodiché, l’uretra viene reindirizzata in un punto del perineo, tramite un uretrostomia perineale.

Nonostante non sia sempre possibile, si potrebbe anche ricorrere a una falloplastica per la ricostruzione del pene.

Penectomia per l’affermazione o l’annullamento del genere

Chi ha necessità di ricorrere a un cambio di genere deve sottoporsi a una penectomia.

In particolar modo, si tratta dell’ultimo intervento, spesso svolto al termine di questo complicato processo di transito.

Al termine, la zona genitale viene totalmente ricostruita, grazie ai seguenti due interventi:

  • vulvoplastica: formazione delle parti di una vulva, partendo da un altro tessuto associato
  • vaginoplastica: la creazione di una vagina tra vescica e retto. Attualmente è considerata l’opzione migliore

Cosa fare dopo l’operazione?

In seguito a una penectomia, la degenza ospedaliera dipende dal motivo per cui hai deciso di fare l’intervento chirurgico.

In generale, dopo aver subito una penectomia, dovrai:

  • rimanere in ospedale per due o tre giorni
  • avere un catetere per drenare l’urina per almeno 14 giorni
  • tenere un tubo per far scorrere il sangue

Non dovesti avere alcun problema a mangiare o bere quello che vuoi. Tuttavia, ogni tanto, potrebbe presentarsi un gonfiore che non sempre va via rapidamente.

I vantaggi della rimozione del pene

Se la penectomia viene eseguita come intervento chirurgico per l’affermazione di genere, i vantaggi sono evidenti. Infatti, in questo modo, ora la tua identità corrisponde al tuo genere.

Allo stesso modo, anche la penectomia per rimuovere un tumore presenta molti benefici, a partire da chance molto più alte di sopravvivenza.

I rischi dopo aver rimosso il pene

Ogni intervento chirurgico comporta dei rischi, alcuni dei quali possono essere i seguenti:

  • infezione del tratto urinario
  • sanguinamento eccessivo
  • infezione del sito dell’intervento chirurgico
  • linfedema delle gambe

In seguito a questo tipo di intervento potresti avere dei liquidi che drenano direttamente all’interno della sacca scrotale.

La penectomia influenza la sessualità del paziente?

In generale, il desiderio sessuale non è in alcun modo influenzato da un’operazione come la penectomia. Anzi, in alcuni casi potresti comunque continuare ad avere un’attività sessuale normale.

Infatti, dopo un intervento di penectomia parziale, potresti essere in grado di mantenere un’erezione. Ma potrai avere un’attività sessuale regolare solamente dopo essere completamente guarito.

In ogni caso, eventuali problemi di disfuzione erettile potrebbero essere corretti con l’applicazione di una protesi peniena, che aiuterebbe molto il paziente a raggiungere nuovamente una vita sessuale attiva.

Al contrario, in seguito a un’operazione di rimozione totale, non sarà più possibile fare sesso con penetrazione. Ma esistono molti altri modi per esprimere e condividere la propria sessualità.

Allo stesso modo, un intervento fatto per il cambio di genere richiede del tempo prima che tu possa avere nuovamente una vita sessuale completa. In particolar modo, ti consigliamo di non coinvolgere in alcun modo le zone interessate dall’operazione.