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Ingrandimento del pene

Ingrandimento del pene

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L’ingrandimento del pene è una pratica che comprende diversi possibili approcci e può apportare benefici sia dal punto di vista psicologico che funzionale. Infatti, oltre ad agire sulla visione ed accettazione che molti uomini hanno del proprio corpo, può anche risolvere alcune problematiche come la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce.

Approfondiamo insieme quali sono le principali tecniche che permettono di aumentare le dimensioni del pene e quali i rischi annessi.

Dismorfofobia peniena

In medicina, per dismorfofobia peniena si intende la preoccupazione che il maschio sviluppa nei confronti del suo pene, spesso nel periodo dell’adolescenza, e che lo porta a presupporre di avere difetti fisici. A causa di questa paura, si ritiene che circa un’uomo su sei valuti inadeguate le dimensioni del proprio pene, anche se spesso la visione del proprio corpo è distorta da aspettative sproporzionate.

Secondo il Journal of Urology, la lunghezza media di un pene non eretto è di circa 9 cm; se si considera invece un pene eretto, questo raggiunge in media i 13 cm. Sicuramente questi dati si distanziano notevolmente dalla visione comune di ciò che è “normale”.

Questo fenomeno genera spesso dei disagi a livello intimo e sociale; per questo motivo, molti uomini ricorrono ad alcune pratiche che permettono di ingrandire o allungare il pene.

Scopo dell’ingrandimento del pene

Gli obiettivi principali delle tecniche di allungamento o ingrandimento del pene sono due. Da una parte, si mira a soddisfare un desiderio estetico che può avere importanti ripercussioni sulla salute psicofisica del paziente. In secondo luogo, le tecniche di allungamento e ingrandimento del pene possono offrire una soluzione a patologie andrologiche come la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce.

Tecniche ingrandimento del pene

Esistono diverse tecniche che permettono di aumentare le dimensioni del proprio pene; queste si suddividono principalmente in:

  • tecniche di ingrandimento del pene non chirurgiche
  • tecniche di ingrandimento del pene chirurgiche

Nel primo caso, come facilmente intuibile, non è necessario ricorrere alla chirurgia, facendo invece affidamento a tecniche come l’iniezione di filler a base di acido ialuronico. Mentre nel secondo, si ricorre ad un’operazione chirurgica che permette di aumentare la lunghezza del pene di circa 2-3 cm.

Per quanto riguarda l’assunzione di testosterone, si ricorda che questa pratica può produrre risultati solamente se messa in atto in età pre-puberale. Invece, in riferimento ad altri medicinali, creme o farmaci orali, si ricorda che nessuno di questi presenta la capacità di modificare l’anatomia e la morfologia peniena. Dunque, prima di assumere sostanze di qualsiasi tipologia, è fortemente consigliato un consulto con uno specialista.

Filler di acido ialuronico cross linkato

Per coloro che hanno deciso di intraprendere un percorso di ingrandimento del pene, ma non sono sicuri di voler ricorrere subito ad un’operazione chirurgica, le iniezioni di acido ialuronico cross linkato si presentano come una delle soluzioni più comode. Generalmente, si fa ricorso a questa tipologia di trattamento facendo iniezioni localizzate che vengono eseguite in anestesia locale.

Attraverso l’utilizzo dell’acido ialuronico cross linkato, si può anche intervenire per ingrandire il glande, riuscendo ad ottenere un aumento medio del 15- 20%.

Tuttavia, l’utilizzo di filler non si presenta come un trattamento definitivo; infatti il prodotto iniettato dall’andrologo viene metabolizzato dall’organismo in un periodo di tempo che può variare dagli 8 ai 16 mesi.

Operazione chirurgica di falloplastica

L’approccio chirurgico è orientato principalmente all’allungamento del pene. Infatti, attraverso l’incisione parziale del legamento sospensore del pene, i chirurghi fanno scivolare in avanti i corpi cavernosi, aumentando di conseguenza la lunghezza effettiva del pene (circa 2-3 cm).

In alternativa, si può ricorrere anche ad un’operazione chiamata lipopenoscultura. Questa tecnica consiste nel prelevare tessuto adiposo da una zona del corpo, generalmente dall’addome o dalla superficie interna delle cosce, per poi iniettarla nell’asta del pene. Ciò permette di aumentare il volume penieno.

Vantaggi dell’ingrandimento del pene

I vantaggi principali dei trattamenti che permettono di ingrandire le dimensioni del pene hanno dirette ripercussioni sulla vita sessuale del paziente.

Infatti, molti uomini che si sottopongono a questo tipo di trattamento hanno riscontrato un aumento del piacere femminile durante il rapporto sessuale. Ciò è dovuto ad una maggiore aderenza del pene alle pareti vaginali.

In secondo luogo, alcune condizioni problematiche beneficiano dei trattamenti di ingrandimento penieno. Per esempio, l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico permette di ridurre sensibilità al glande. Questo fattore può incidere positivamente nei casi in cui si soffra di eiaculazione precoce dovuta a ipersensibilità.

Rischi e complicazioni dell’ingrandimento del pene

Per quanto la medicina e le tecniche utilizzate abbiano fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, le pratiche di ingrandimento del pene non sono certo esenti da rischi e complicazioni.

In riferimento alle iniezioni di acido ialuronico, possono presentarsi deformazioni estetiche del pene non volute. Invece, per quanto riguarda l’approccio chirurgico possono presentarsi diversi rischi generici; tra i più comuni troviamo:

  • Sanguinamento eccessivo durante l’intervento
  • Sviluppo di un’infezione
  • Trombosi venosa profonda
  • Reazione avversa agli anestetici
  • Formazione di coaguli sanguigni pericolosi
Prof. Gabriele Antonini ritratto
Prof. Gabriele Antonini

Il Prof. Gabriele Antonini è Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso l’Università di Roma “La Sapienza” Specializzato in Urologia nel 2005 presso l’Università di Roma “La Sapienza” e in Andrologia presso l’Università degli studi di Padova.